Dicono di noi | Cataratta 2012: Sparisce il bisturi dalla sala operatoria
La nuova tecnologia, insieme alla vasta esperienza e casistica operatoria di più di 24.000 pazienti operati Negli ultimi 20 anni, ci permette oggi di aumentare ulteriormente la standardizzazione e la precisione delle incisioni, riducedo del 40% l’uso e la manipolazione di strumenti chirurgici all’interno dell’occhio.
In sintesi: Meno traumi, più precisione, più standardizzazione e recuperi visivi più rapidi e prevedibili.
L’intervento, completamente indolore, dura circa venti minuti e viene descritto da patre del paziente come una procedura semplice ed atraumatica. In realtà per eseguire con sicurezza ed affidabilità questo tipo di microchirurgia occorrono da parte del chirurgo una grande competenza ed anni di ricerca ed esperienza clinica.
La tecnologia presente in sala operatoria gioca un ruolo importante nel supportate adeguatamente necessità e le richieste del chirurgo e della sua equipe.
Tutte le manovre microchirurgiche durante l’intervento richiedono una precisione ed una tolleranza nell’ordine della decina di micron per ottenere il massimo del risultato post operatorio.
Oggi la tecnica combinata Laser più Ultrasuoni permette di evitare l’uso dei bisturi nell’effettuare le due piccole incisioni di 2.5 e 0.8 mm. Così da non richiedere l’uso di punti di sutura per avere una buona cicatrizzazione.
La customizzazione dei cristallini artificiali, l’attenta selezione dei pazienti e la cura maniacale dei più piccoli particolari ci permette di ottenere una attendibilità molto alta dei risultati post operatori, riuscendo a correggere contemporaneamente anche la maggior parte dei difetti visivi presistenti come: miopia, astigmatismo ed ipermetropia.
Tutte queste novità per essere applicate con successo richiedono una attenta selezione del paziente in quanto solo il 60% degli occhi è pienamente compatibile con questo tipo di chirurgia laser.
Chi non dovesse presentare caratteristiche cliniche adeguate, sa di poter comunque fare affidamento sulla nostra tecnica chirurgica standard così ben collaudata in 25 anni di attività e che ci ha permesso di dare tante soddisfazioni ai più di 24.000 pazienti.
La tecnologia ha continuamente cambiato e sospinto il mio modo di fare chirurgia nella continua ricerca della “perfezione” che rimane e rimarrà lo stimolo più forte per continuare a migliorarsi.
Se si vuole trovare un neo a questa costante ricerca scientifica è il continuo lievitare dei costi delle attrezzature e dei materiali di consumo, questo purtroppo tenderà ad allontanare ed isolare una buona parte della popolazione che non potrà permettersi l’accesso economico a queste evoluzioni tecnologiche.
La formazione della cataratta è un processo parafisiologico che determina una lenta e progressiva opacizzazione del cristallino quella lente biconvessa che abbiamo all’interno dell’occhio e che mette a fuoco tutte le cose.
Non esistono cure mediche per arrestare questo deterioramento e l’unica terapia possibile è quella chirurgica, la tecnica prevede la rimozione del cristallino umano opacizzato e la sua sostituzione con uno artificiale che può correggere anche difetti visivi preesistenti come miopia, ipermetropia, astigmatismo ed in alcuni casi anche presbiopia.